2012-10-08

"Ugo Mulas: Esposizioni"

"Ugo Mulas: Esposizioni" Triennale, Milan, 13-07-2012




"There is obviously no relationship between photography and painting, but what i think counts is experiencing an atmosphere, being aware of what going on, because there are constant correlations between the different forms of representation. (...) For me there was non dividing line between artists and their works, I cant't distinguish between the two and mistake one for the other: I love the works because I love the artists and vice versa. This is also due to the fact that in general I prefer photographing people rather than things, the artists rather than the works (...) a photographer has a space that is entirely his, a unique way to documenting the artists' live and scenes. It's not a replacement for something else; it's something which has a value in its own right. (...) what drove me was the idea and the hope that through painting and painters I would manage to capture something that went beyond painting, and start to understand myself"  UGO MULAS


"è chiaro che tra fotografia e pittura non ci sono rapporti, però quello che conta secondo me è essere dentro un clima, cioè essere attento a quello che succede, perché ci sono correlazioni continue tra le varie forme di rappresentazione. Per me non c'era una frattura fra l'artista e le sue opere, non è che riesco a distinguere queste due cose, spesso le confondo l'una con l'altra: amo le opere perché amo l'artista e viceversa. questo è dovuto al fatto che io preferisco in genere fotografare più le persone che le cose, più gli artisti che le opere (...) il fotografo ha questo spazio che è tutto suo, una documentazione sulla vita e sugli ambienti degli artisti è qualcosa di insostituibile. Non è un surrogato di un'altra cosa, ha un valore in sé. (...) la molla segreta era l'idea e l'attesa che attraverso la pittura e i pittori sarei riuscito ad afferrare qualcosa che non era solo la pittura e giungere a capirmi". UGO MULAS

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